| 12 | Associazioni imprenditoriali:
         alla ricerca di un ruolo nuovo e funzionale allo sviluppo degli associati
12 / 2006
Le Associazioni imprenditoriali debbono riconsiderare seriamente il loro ruolo, particolarmente importante in un momento in cui nessun imprenditore è più forte da solo. I ruoli chiave sono sviluppare energia sociale e migliorare la competitività delle imprese.

L'evoluzione distorta degli ultimi anni
Le motivazioni ideologiche e gli aspri conflitti "sindacali" degli anni sessanta/novanta, hanno perso molto del loro valore per gli associati e quindi queste organizzazioni hanno cercato nuovi ruoli nell'area dei servizi. La strategia di focalizzazione in particolare su contabilità e paghe, hanno trasformato radicalmente il rapporto con l'Associato.
Chi vive queste organizzazioni dall'interno sa che "cliente" è la definizione più corrente dell'Associato. Oggi infatti le associazioni sono vissute più come "fornitori", che come tutori dei propri interessi ed è molto difficile giustificare il pagamento della quota annuale e dei contributi accessori.
Un contributo determinante al vissuto distorto dell'associazione è stata la creazione delle società di servizi, spesso svincolate dalla gestione complessiva del sistema, con proprio marchio, una propria dirigenza, collocate al primo piano e con l'unico obiettivo la vendita di servizi in concorrenza con i commercialisti e le altre associazioni.
Prendiamo ad esempio un associazione d'imprese commerciali e di servizio: quali sono i segnali forti di difficoltà sui quali focalizzare gli interventi "sindacali" innovativi?
Il commercio indipendente, il commercio per intenderci, attraversa un momento sicuramente problematico e purtroppo non si tratta di una crisi ciclica, ma strutturale. In pratica non si tornerà più alle condizioni precedenti!
La categoria rispetto a pochi anni fa, non più di cinque, vive una competizione che ha colto di sorpresa la maggior parte degli imprenditori del settore. Queste attività per vincere la competizione con la Grande Distribuzione hanno bisogno di "cambiar pelle".
Non bastano azioni di animazione in piazza per attrarre i consumatori, ma serve un radicale cambiamento dell'offerta indipendente.
Il ruolo di un'associazione del commercio è appunto quella di aiutare le imprese associate a sviluppare una nuova competitività, attraverso progetti individuali e collettivi, finanziati in parte attraverso l'intervento pubblico, assistiti da personale di grande competenza.

I principali problemi dovuti a questo orientamento
Le associazioni, da organizzazioni snelle, dinamiche e flessibili si sono trasformate in organizzazioni complesse, con un carico enorme di personale ad un livello di professionalizzazione medio e grandi difficoltà a far quadrare i bilanci.
Le preoccupazioni maggiori nella gestione di queste organizzazioni è la ricerca di nuove fonti di finanziamento, con un'attenuazione sempre più spinta dello spirito di sviluppo di energia sociale, che dovrebbe comunque rimanere l'obiettivo prioritario.
Vengono privilegiati i servizi che "rendono", trasformando le associazioni in una sorta di macchine per far soldi - non sempre ci riescono - per spenderli poi per il consolidamento del potere tecnocratico all'interno e politico all'esterno: e l'associato? Sicuramente fuori dai giochi.
Alcuni esempi significativi: il Credito Garantito, da supporto finanziario alla crescita delle imprese come ruolo chiave ad attività di vendita di un "prodotto" finanziario, assimilato alle attività finanziarie note, con orde di venditori sul territorio.
La Formazione finanziata, svincolata quasi sempre dalle esigenze degli associati e sviluppata in base alle opportunità offerte dai bandi, più che dalla domanda di formazione.
Vengono invece disattese attività che non rendono, come per esempio lo sviluppo delle attività dei "Sindacati" cioè delle diverse categorie, molte delle quali hanno bisogno di assistenza ed indirizzo per innovare e svilupparsi.
L'assistenza sul territorio è di solito carente, la dove le imprese sono disperse in piccoli centri, tipico del nostro paese.

Come agire in coerenza agli obiettivi di un'associazione imprenditoriale moderna?
Questo è un modello efficace:


Primo ruolo: sviluppo competitivo degli associati:
L'Associazione deve essere in grado di orientare lo sviluppo competitivo delle imprese del commercio e dei servizi, con attività collettive e con consulenza personalizzata per fronteggiare la competizione con la Grande Distribuzione.
La GDO si svilupperà ancora, ma non arriverà mai ad un ruolo esclusivo: per affrontare questa sfida con aggressività ci vogliono nuove competenze, di alto livello, oltre il precariato delle risorse contabili.

Secondo ruolo: l'evoluzione dei metodi di gestione dell'impresa:
La complessità delle norme legislative e fiscali e di quelle per la gestione del personale, richiedono non più semplici operazioni di registrazione contabile, ma assistenza nella evoluzione della gestione aziendale: controllo di gestione periodico (non più solo in funzione dell'abbassamento del carico fiscale e fatto alla fine dell'anno quando non c'è più nulla da fare!), gestione attenta della finanza aziendale ( in funzione di Basilea2!)

Terzo ruolo: Rappresentanza della categoria sul territorio:
Le attività commerciali sono disperse su tutto il territorio e quindi è indispensabile che l'associazione partecipi alla vita sociale ed economica locale, che non è più basata sulla semplice contrapposizione all'Amministrazione Pubblica, bensì allo sforzo affinché la categoria economica faccia stabilmente parte del sistema, in un rapporto di equilibrio.
Questo è un ruolo chiave dell'Associazione, meno visibile, senza reddito, ma che gli associati percepiscono come grande valore aggiunto.

Quarto ruolo: organizzazione servizi specializzati: non solo contabilità e paghe:
L'imprenditore non ha tempo da dedicare ad attività burocratiche e quindi trova conveniente delegare all'associazione questo ruolo.
Ma esistono altri servizi strategici come l'Aggiornamento professionale per l'Imprenditore, non chiamandolo in aula a subire lezioncine teoriche, ma facendolo partecipare ad incontri attivi che partano dai problemi sentiti dagli imprenditori stessi; la Formazione del personale, la cui preparazione rappresenta oggi il vantaggio competitivo principale rispetto alla concorrenza; l'accesso al credito, scegliendo le fonti più convenienti; le certificazioni obbligatorie, ma anche quelle qualificanti come l'ambientale; un supporto avanzato alla creazione di nuove imprese, per abbassare i rischi d'insuccesso.
Questo il ruolo complesso di un'associazione, per aiutare gli associati ad affrontare tempi duri, ma non privi di opportunità.


Gianpaolo Pacini



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